Tavola disegno 1logo_mandorla_aprile
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L’ATELIER

L’Atelier diviene il luogo della ricerca, dell’invenzione, dell’empatia, che si esprime attraverso “100 linguaggi” e che espandendosi oltre l’età dell’infanzia comprende anche l’età adulta, fino all’anzianità.

La cultura dell’atelier introduce una varietà di saperi e di linguaggi espressivi empatici con i modi di costruire conoscenza dei bambini e con i loro processi creativi. Un approccio interdisciplinare e partecipato in cui trovano sviluppo i cento linguaggi che appartengono fin dalla nascita, come dotazione genetica, a tutti gli esseri umani.
L’atelier si può definire come un luogo di crescita e di espansione del linguaggio espresso non solo con la voce, ma anche con i segni, la pittura, la manipolazione di diversi materiali, la musica, la narrazione, la fotografia, le arti corporee, il contatto con la natura e tutti i suoi elementi e l’avvicinamento tecnologico con l’utilizzo di mezzi digitali.

L’atelier non è uno spazio specializzato ma un luogo di dialogo con gli altri spazi della scuola e del nido-scuola.

Nel Nido – Scuola H-IS Mandorla sono presenti gli spazi dell’atelier e la figura dell’atelierista, un “insegnante” con competenze di natura artistica. In questo modo i linguaggi espressivi sono parte del processo attraverso il quale si struttura la conoscenza stessa.

L’atelierista lavora a stretto contatto con le maestre senza un programma ministeriale ma procede creando e inventando momenti di arte davvero speciali dove proiettori, lavagne luminose, foglie, plastica, carta, colla, stoffa, metallo e tantissimo altro si sviluppano in magia educativa capace di abituare i piccoli a prendere decisioni condivise.

L’Atelier diviene il luogo della ricerca, dell’invenzione, dell’empatia, che si esprime attraverso “100 linguaggi” e che espandendosi oltre l’età dell’infanzia comprende anche l’età adulta, fino all’anzianità.

La cultura dell’atelier introduce una varietà di saperi e di linguaggi espressivi empatici con i modi di costruire conoscenza dei bambini e con i loro processi creativi. Un approccio interdisciplinare e partecipato in cui trovano sviluppo i cento linguaggi che appartengono fin dalla nascita, come dotazione genetica, a tutti gli esseri umani.
L’atelier si può definire come un luogo di crescita e di espansione del linguaggio espresso non solo con la voce, ma anche con i segni, la pittura, la manipolazione di diversi materiali, la musica, la narrazione, la fotografia, le arti corporee, il contatto con la natura e tutti i suoi elementi e l’avvicinamento tecnologico con l’utilizzo di mezzi digitali.

L’atelier non è uno spazio specializzato ma un luogo di dialogo con gli altri spazi della scuola e del nido-scuola.

Nel Nido – Scuola H-IS Mandorla sono presenti gli spazi dell’atelier e la figura dell’atelierista, un “insegnante” con competenze di natura artistica. In questo modo i linguaggi espressivi sono parte del processo attraverso il quale si struttura la conoscenza stessa.

L’atelierista lavora a stretto contatto con le maestre senza un programma ministeriale ma procede creando e inventando momenti di arte davvero speciali dove proiettori, lavagne luminose, foglie, plastica, carta, colla, stoffa, metallo e tantissimo altro si sviluppano in magia educativa capace di abituare i piccoli a prendere decisioni condivise.

L’Atelier diviene il luogo della ricerca, dell’invenzione, dell’empatia, che si esprime attraverso “100 linguaggi” e che espandendosi oltre l’età dell’infanzia comprende anche l’età adulta, fino all’anzianità.

La cultura dell’atelier introduce una varietà di saperi e di linguaggi espressivi empatici con i modi di costruire conoscenza dei bambini e con i loro processi creativi. Un approccio interdisciplinare e partecipato in cui trovano sviluppo i cento linguaggi che appartengono fin dalla nascita, come dotazione genetica, a tutti gli esseri umani.
L’atelier si può definire come un luogo di crescita e di espansione del linguaggio espresso non solo con la voce, ma anche con i segni, la pittura, la manipolazione di diversi materiali, la musica, la narrazione, la fotografia, le arti corporee, il contatto con la natura e tutti i suoi elementi e l’avvicinamento tecnologico con l’utilizzo di mezzi digitali.

L’atelier non è uno spazio specializzato ma un luogo di dialogo con gli altri spazi della scuola e del nido-scuola.

Nel Nido – Scuola H-IS Mandorla sono presenti gli spazi dell’atelier e la figura dell’atelierista, un “insegnante” con competenze di natura artistica. In questo modo i linguaggi espressivi sono parte del processo attraverso il quale si struttura la conoscenza stessa.

L’atelierista lavora a stretto contatto con le maestre senza un programma ministeriale ma procede creando e inventando momenti di arte davvero speciali dove proiettori, lavagne luminose, foglie, plastica, carta, colla, stoffa, metallo e tantissimo altro si sviluppano in magia educativa capace di abituare i piccoli a prendere decisioni condivise.

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